Animali notturni (2016) di Tom Ford | Recensione

Animali notturni

3.5 Stars
Drammatico, Thriller


RECENSIONE
di Alessandro Pin

Dopo sette anni (A Single Man è del 2009) il visionario stilista Tom Ford torna per la seconda volta alla regia e diletta nuovamente lo spettatore con immagini sublimi, situazioni grottesche e personaggi tormentati, tratti dal romanzo capolavoro Tony & Susan di Austin Wright. Una storia terrificante e senza redenzione. L’incipit è da orgasmo cinematografico, una carrellata patinata e senza veli di donne (alla Fernando Botero) che danzano nella galleria d’arte di Susan. Ford presenta Susan Morrow (la splendida Amy Adams) fasciata in un abito mozzafiato che ne risalta il niveo décolleté, come fosse una bambola di porcellana, fragile e indifesa. Una donna solo in apparenza realizzata. Susan non è felice, non si sente a suo agio nella lussuosa casa, non è appagata dal ricco marito (Armie Hammer). Susan è sola e si specchia nel freddo e anaffettivo sguardo della madre (che ha il volto di Laura Linney) che ha sempre saputo a quale vita la figlia era destinata. Non sia mai che Susan sposi un uomo debole, privo di aspirazioni, come Edward (Jake Gyllenhaal), ma del quale è perdutamente innamorata; tuttavia questo non basta. La società borghese che vive di cene sfarzose e di finta e patinata libertà d’animo ha uno stile di vita che prevarica i reali bisogni di Susan che vede l’amica, che ha un marito gay e proprio per questo il loro rapporto funziona, imbrigliata nel suo sgargiante vestito, incatenata in quella situazione e, in fondo, in essa si riconosce. Susan si trova addirittura in una condizione peggiore; dopo l’inaugurazione della mostra vuole scappare da tutto questo, vuole evadere dalla realtà andando in vacanza col marito che sceglie New York per sopraggiunti impegni lavorativi, dove lo attende invece la lussuriosa amante. La vita di Susan, un delicato stallo esistenziale, va in pezzi nell’istante in cui riceve il manoscritto Animali notturni, scritto dall’ex marito Edward Sheffield con dedica e preghiera di leggerlo. Anni dopo averlo lasciato per intraprendere la sua fruttuosa, ma deprimente e arida carriera, Susan si trova nuovamente a confrontarsi con lui attraverso le pagine del romanzo, catapultandosi nel passato di Edward. Ironia della sorte uno dei motivi per cui l’aveva lasciato è che non credeva in lui come scrittore.

Animali notturni

Il racconto di secondo grado si apre con la famiglia di Tony Hastings (l’alter ego di Edward) in procinto di partire per un viaggio. Un viaggio da incubo che cambierà la loro esistenza. Un gruppo di spietati teppisti capeggiati dal crudele Ray Marcus (Aaron Taylor-Johnson) si avventa come iene sulla carcassa umana e malandata e stanca di Tony che non ha la forza di combattere e reagire al sopruso inflitto alla sua famiglia (il regista rievoca raggelanti momenti di Un tranquillo weekend di paura di John Boorman). Susan non fa fatica a rivedere in Tony proprio Edward, ricordandolo come un uomo debole e sensibile e romantico. L’uomo perfetto per la sua gioventù bruciata, ma non per la vita che ha scelto di costruirsi che necessita di un uomo forte al quale aggrapparsi e su cui contare economicamente, anche se non sentimentalmente. Edward si presenta nuovamente a Susan attraverso Tony, inalterato nel tempo, così come Susan l’aveva lasciato. Dolorosamente. Molto dolorosamente. Edward infonde nel romanzo una furia cieca scatenata dalla vendetta, esplicata da necessari elementi chiave, mostrati da Tom Ford più o meno velatamente per farci capire il meschino gioco. Lo stesso sentimento che prova Tony nei confronti di quelle bestie notturne, che lo hanno privato della moglie e della figlia. Grazie all’aiuto del detective texano Bobby Andes (Michael Shannon che scala senza sosta vette recitative una dopo l’altra) ci si ritrova on the road (come in Non è un paese per vecchi dei fratelli Coen), attraverso gli anni, alla cattura degli assassini. Bobby non ha nulla da perdere, poiché non ha più nessuno da amare ed è malato terminale di cancro; proprio l’uomo giusto (una coincidenza oculata e diabolica ai fini narrativi di Edward) per aiutare il povero Tony a rimettersi in piedi e a impugnare la pistola.

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Tom Ford fin da subito frammenta la narrazione tra presente, passato e ciò che accade nello pseudobiblium. Il montatore Joan Sobel mette in risalto le congruenze, le similitudini e le analogie tra un quadro narrativo e l’altro, alzando la suspense con angoscianti e sostenuti black screen. La folgorante fotografia è di Seamus McGarvey che immortala bellissimi tramonti e strade notturne pericolose e desolate, da Los Angeles al Texas. La colonna sonora è di Abel Korzeniowski (che ricorda Philip Glass), sinfonica e sentimentale, intima e struggente. Si guarda il film come sfogliando un album fotografico, mentre si ascolta assorti la musica e si reagisce con sgomento di fronte all’amara, tragica verità di come la storia nella storia sia in realtà mera finzione agli occhi bellissimi e seducenti della grande Amy Adams.

Animali notturni

Si rimane allibiti per il finale spiazzante, aspettando con Susan l’arrivo di Godot al tavolo di un ristorante; un uomo (l’uomo della sua vita) che l’ha tentata con pagine e parole, mentre racconta e Susan legge (e noi con lei) assorta e tormentata il manoscritto che più volte lascia cadere a terra sgomenta, perché ossessionata da Edward che la castiga vendicandosi del male da lei inflittogli anni prima. Due domande sorgono spontanee e con forza ammaliatrice Tom Ford ci fornisce entrambe le risposte. Chi è Edward in realtà? Un personaggio che non è stato presentato, ma di cui si conosce solo la pallida ombra in gioventù. Chi sono infine gli animali notturni? Forse proprio le badesse che introducono la narrazione, o forse le bestie carnivore che sfrecciano su aridi asfalti per deturpare e distruggere famiglie, o forse proprio Edward. Forse è proprio lui: l’esemplare superiore. Il più forte e feroce degli animali notturni.


TITOLO ORIGINALE
Nocturnal Animals

PRODUZIONE
Tom Ford
Robert Salerno

REGIA
Tom Ford

SCENEGGIATURA
Tom Ford

SOGGETTO
Austin Wright

CAST
Amy Adams (Susan Morrow)
Jake Gyllenhaal (Tony Hastings/Edward Sheffield)
Michael Shannon (Bobby Andes)
Aaron Taylor-Johnson (Ray Marcus)
Isla Fisher (Laura Hastings)
Ellie Bamber (India Hastings)
Armie Hammer (Hutton Morrow)
Karl Glusman (Lou)
Robert Aramayo (Turk)
Laura Linney (Anne Sutton)
Andrea Riseborough (Alessia)
Michael Sheen (Carlos)
India Menuez (Samantha Morrow)

COLONNA SONORA
Abel Korzeniowski

FOTOGRAFIA
Seamus McGarvey

MONTAGGIO
Joan Sobel

SCENOGRAFIA
Shane Valentino
Meg Everist

COSTUMI
Arianne Phillips


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