Avengers: Age of Ultron (2015) di Joss Whedon | Recensione

Avengers: Age of Ultron

2 Stars
Avventura, Azione, Fantastico


RECENSIONE
di Alessandro Pin

Nella precedente reunion la magistrale sinergia tra le punte di diamante Marvel ha suscitato stupore e ammirazione; Joss Whedon ha dimostrato grande abilità e coraggio nel far incontrare i giganti dell’Universo cinematografico Marvel (una scommessa vinta a pieni voti). In Age of Ultron, il regista torna dietro la macchina da presa richiamando la squadra al gran completo; tutto è permeato dal tipico humor da cinecomic, ma si avverte un po’ di stanchezza. Gli equilibri narrativi sono mal calibrati: tra sequenze d’azione molto efficaci emerge una superficiale caratterizzazione dei personaggi.

Avengers: Age of Ultron

Age of Ultron racconta di una nuova incombente minaccia: un pericolo che viene dal cuore stesso dei Vendicatori e non dai remoti recessi dello spazio, un’ombra che scava in profondità nella psiche dei personaggi; si palesano le più oscure paure, come il terrore di essere domati da forze al di fuori del proprio controllo. Una morale che fa da leitmotiv all’intero arco narrativo. Il prologo è quanto di più spettacolare si possa vedere in pellicole di genere, una sequenza corale che prepara l’ingresso alle due new entry nella già vasta rosa di supereroi dell’Universo cinematografico Marvel: i gemelli Pietro alias Quicksilver (Aaron Taylor-Johnson) e Wanda alias Scarlet Witch (Elizabeth Olsen). Peccato che il barone Wolfgang von Strucker (Thomas Kretschmann) esca di scena frettolosamente per far spazio all’antagonista principale: Ultron.

Avengers: Age of Ultron

La curva del divertimento sale iperbolicamente, in attesa di conoscere Ultron. Un’idea pazzamente sconsiderata, come la può partorire solo la geniale mente di Tony Stark (Robert Downey Jr.), qui folle Dottor Frankenstein, mette il playboy filantropo in una posizione scomoda e imbarazzante, creando inconsapevolmente la prima intelligenza artificiale senza fili che la legano (che richiama Pinocchio di Carlo Collodi). Privo di una guida, l’essere comincia a fagocitare quante più informazioni possibili con lo scopo di annientare il genere umano, seguendo qualche perversa logica distruttiva. Ultron, un cattivo rinascimentale con due lunghe basette metalliche e privo di naso (come purtroppo si confà alle caratterizzazioni fisiche dei supercattivi odierni), si evolve migliorandosi e trova (non si capisce bene come, complice la mancanza di sequenze narrative chiave) preziosi alleati contro cui i Vendicatori hanno molte difficoltà sia fisiche sia psicologiche.

Avengers: Age of Ultron

Al palesarsi del pericoloso nemico si creano dissapori nella squadra, in attesa di vedere il distruttivo e fisico combattimento tra un posseduto Hulk (Mark Ruffalo) e un supercorazzato Iron Man. Una narrazione che instilla il desiderio di andare sempre oltre e non permette, purtroppo, di catturare l’importanza del momento. La parte più debole di Age of Ultron è la sequenza del rifugio di Occhio di Falco (Jeremy Renner), dove vive con moglie e figli. La storia della famigliola felice è stucchevole; tuttavia Occhio di Falco (che diventa di fatto essenziale per la riuscita della missione) è il vendicatore in cui è più facile immedesimarsi, poiché il più umano, e affronta comuni problemi famigliari in un contesto non ordinario.

Avengers: Age of Ultron

La sequenza più emozionante è la creazione di Visione (Paul Bettany) che mette in ombra Ultron (non molto difficilmente per via della prevedibile caratterizzazione di quest’ultimo), sua esatta antitesi; il palesarsi di questo “essere biosintetico” è tuttavia tardivo e lascia aperti diversi interrogativi. Visione, che ha incastonata sulla fronte la Gemma della Mente (una delle Gemme dell’Infinito, utilizzata da Loki tramite il suo scettro in The Avengers), è un essere che unisce le sue forze con quelle dei Vendicatori per fermare, con la sua logica da infante, il bullo cattivo con smanie di distruzione di massa; una semplicistica “visione” espressa dal personaggio. La sensazione è che sia stata messa troppa carne al fuoco. Paradossalmente, l’interessante sequenza onirica che avrebbe dovuto vedere protagonista Thor (Chris Hemsworth) è stata scartata nel montaggio finale.

Avengers: Age of Ultron

La lunga e (troppo) diluita sequenza finale vede lo schieramento di una moltitudine di robot, contro i quali i Vendicatori devono lottare per impedire la distruzione della città di Sokovia; tra rocambolesche acrobazie e poteri psichici, la morale è sempre la stessa: l’unione fa la forza. Lo scopo di Age of Ultron, nel suo essere una transizione da ciò che è stato a ciò che sarà, è quello di smantellare quanto i Vendicatori hanno così duramente realizzato (uno status quo fin troppo fragile), pezzo dopo pezzo, per ritrovarsi infine con una nuova giovanissima squadra. Troppo precipitoso, ma necessario per aprire le porte a Civil War.


TITOLO ORIGINALE
Avengers: Age of Ultron

PRODUZIONE
Kevin Feige

REGIA
Joss Whedon

SCENEGGIATURA
Joss Whedon

SOGGETTO
Stan Lee
Joe Simon
Jack Kirby
Jim Starlin

CAST
Robert Downey Jr. (Tony Stark/Iron Man)
Chris Hemsworth (Thor)
Mark Ruffalo (Bruce Banner/Hulk)
Chris Evans (Steve Rogers/Captain America)
Scarlett Johansson (Natasha Romanoff/Vedova Nera)
Jeremy Renner (Clint Barton/Occhio di Falco)
James Spader (Ultron)
Samuel L. Jackson (Nick Fury)
Don Cheadle (James Rhodes/War Machine)
Aaron Taylor-Johnson (Pietro Maximoff/Quicksilver)
Elizabeth Olsen (Wanda Maximoff/Scarlet Witch)
Paul Bettany (Jarvis/Visione)
Cobie Smulders (Maria Hill)
Anthony Mackie (Sam Wilson/Falcon)
Hayley Atwell (Peggy Carter)
Idris Elba (Heimdall)
Linda Cardellini (Laura Barton)
Stellan Skarsgård (Erik Selvig)
Claudia Kim (Dott.ssa Helen Cho)
Thomas Kretschmann (Strucker)
Andy Serkis (Ulysses Klaue)

COLONNA SONORA
Danny Elfman
Brian Tyler

FOTOGRAFIA
Ben Davis

MONTAGGIO
Jeffrey Ford
Lisa Lassek

SCENOGRAFIA
Charles Wood
Sheona Mitchley
Richard Roberts

COSTUMI
Alexandra Byrne


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