Guardiani della Galassia Vol. 2 (2017) di James Gunn | Recensione di Alessandro Pin

Guardiani della Galassia Vol 2

COMMENTO

Una fantastica storia che parla di amicizia, famiglia, sacrificio. Un atto d’amore verso il Cinema e la Musica. Mai si vorrebbe finisse la caleidoscopica avventura stellare dei Guardiani della Galassia. Semplicemente divertente. Semplicemente spaziale.

VALUTAZIONE

TECNICA 4 Stars
SCRITTURA 4 Stars
RECITAZIONE 3 Stars
EMOZIONE 5 Stars
MEDIA
4 Stars
8

RECENSIONE

I Guardiani della Galassia sono tornati, più in forma che mai, per affrontare un viaggio ai confini del cosmo. In fuga da una razza di esseri superiori dalla pelle dorata, i beniamini antieroi spaziali di casa Marvel si conoscono meglio e in se stessi trovano la forza di amare e sconfiggere una nuova e inarrestabile minaccia. James Gunn, dopo il Vol. 1, racconta un’altra storia vincente e avvincente. Il suo stile è impareggiabile e questa volta riesce a far dimenticare l’immenso Universo cinematografico Marvel e dedicarsi a migliorare quanto già fatto, espandendolo in completa autonomia. La verità che trapela è che questa galassia di cacciatori di taglie e avventurieri basta e avanza per raccontare storie di eroi in cerca di redenzione. In parole povere: se tutte le pellicole Marvel avessero per protagonisti i Guardiani della Galassia non si sentirebbe la mancanza degli Avengers.

Guardiani della Galassia Vol 2

Peter Quill (Chris Pratt), Gamora (Zoe Saldana), Drax il Distruttore (Dave Bautista), il procione parlante Rocket, frutto di esperimenti genetici, e Baby Groot sono i coriacei protagonisti di una pellicola senza tempo che trasmette autentiche emozioni attraverso una suggestiva saturazione dei colori e sgargianti contrasti. Guardiani della Galassia Vol. 2 è come un super-videogioco d’azione dove anche i personaggi giocano: buoni o cattivi che siano tutti cercano di infliggere danni e lanciare frecce (anche verbali) “comandate dal cuore” con la stessa irriverenza di sempre.

Guardiani della Galassia Vol 2

Ego (Kurt Russell) è il padre di Peter Quill che scopre il suo retaggio. Questa “rivelazione” strizza l’occhio a un’altra famosissima: “Vieni con me e insieme governeremo la Galassia come padre e figlio”. Certo che vedere il grande Kurt Russell nello spazio (ringiovanito nell’incipit Anni ’80 in modo assolutamente perfetto e poco digitalizzato) che gioca a fare dio con tanto di barba grigia è gioia infinita. Ego è come un lupo di mare spaziale, unico abitante del pianeta-isola da lui creato insieme alla creatura aliena Mantis (Pom Klementieff) dalle antenne empatiche e luminescenti. Ego naviga le impetuose correnti spaziali fino ai confini del cosmo per ritrovare il figlio che porta con sé sulla sua oasi paradisiaca, dove gli rivela un terribile segreto. Uno degli antagonisti più riusciti dell’Universo cinematografico Marvel.

Guardiani della Galassia Vol 2

Drax è il muscoloso picchiaduro tatuato che ha perso moglie e figlia e ha un unico scopo: distruggere chi mette in pericolo la sua nuova famiglia, i Guardiani della Galassia. Il suo stile è unico: non concepisce l’umorismo umano di Peter e per questo è spesso protagonista di spassosissimi giochi di parole che non comprende. Sguaiatamente divertenti. Gamora e la sorella Nebula (Karen Gillan) cercano di riallacciare, per quanto possibile, i rapporti nell’unico modo che conoscono: darsi battaglia. Rocket è il più scaltro e insensibile (o è quello che vuole far credere) nel variopinto parterre, protagonista animalesco di sequenze memorabili e coinvolgenti. Un prodigio in computer grafica. Ma la vera mascotte è senza dubbio Baby Groot che inaugura l’inizio dei giochi stellari (contro una tentacolare e gigantesca creatura) con una danza a ritmo di pop; il piccolo arbusto è come un bimbo sperduto: tutto quello che ha sono i Guardiani della Galassia su cui può sempre contare (altrettanto non possono dire loro). Gradito approfondimento per il personaggio più accattivante: Mary ‘Yondu’ Poppins (Michael Rooker), il mercenario dalla pelle blu, ha rapito il piccolo Peter dalla Terra e portato con sé nello spazio per insegnargli i trucchi del mestiere; ora però il rapporto è complicato. Una bellissima parabola famigliare che si evolve e muta in qualcosa di inatteso.

Guardiani della Galassia Vol 2

Awesome Mix Vol. 2 è la colonna sonora portante che coadiuva le strepitose immagini con indimenticabili brani Anni ’60 e ’70. Su questo poggia l’intera struttura narrativa: evocare momenti di pura nostalgia in chi è cresciuto a pop e videogiochi retrò, ascoltando la musica più geniale mai realizzata. E così David Hasselhoff di Supercar prende il posto di Kevin Bacon di Footloose, Sylvester Stallone è un mercenario cazzuto, James Gunn strizza l’occhio ad Alfred Hitchcock omaggiando Intrigo internazionale e Kurt Russell gioca a palla con Chris Pratt nel giardino dell’Eden (massima espressione di un padre che si diverte col figlio ritrovato), dove gli angeli sono pura energia di mutevole intenzione, governati da un potere più grande: un’unica mente diabolica e immortale. Una fantastica storia che parla di amicizia, famiglia, sacrificio. Un atto d’amore verso il Cinema e la Musica. Mai si vorrebbe finisse la caleidoscopica avventura stellare dei Guardiani della Galassia. Semplicemente divertente. Semplicemente spaziale.


TITOLO ORIGINALE
Guardians of the Galaxy Vol. 2

PRODUZIONE
Kevin Feige

REGIA
James Gunn

SCENEGGIATURA
James Gunn

SOGGETTO
Dan Abnett
Andy Lanning
Steve Englehart
Steve Gan
Jim Starlin
Stan Lee
Larry Lieber
Jack Kirby
Bill Mantlo
Keith Giffen

CAST
Chris Pratt (Peter Quill/Star-Lord)
Zoe Saldana (Gamora)
Dave Bautista (Drax)
Vin Diesel (voce di Baby Groot)
Bradley Cooper (voce di Rocket)
Michael Rooker (Yondu)
Karen Gillan (Nebula)
Pom Klementieff (Mantis)
Sylvester Stallone (Stakar Ogord)
Kurt Russell (Ego)
Elizabeth Debicki (Ayesha)
Chris Sullivan (Taserface)
Sean Gunn (Kraglin)
Tommy Flanagan (Tullk)
Laura Haddock (Meredith Quill)

COLONNA SONORA
Tyler Bates

FOTOGRAFIA
Henry Braham

MONTAGGIO
Fred Raskin
Craig Wood

SCENOGRAFIA
Scott Chambliss
Lauri Gaffin
Jay Hart

COSTUMI
Judianna Makovsky

 

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