Il Signore degli Anelli – La compagnia dell’Anello (2001) di Peter Jackson | Recensione

Il Signore degli Anelli – La compagnia dell’Anello

4 Stars

RECENSIONE
di Alessandro Pin

La trilogia de Il Signore degli Anelli, pubblicata nel 1955, è una delle opere letterarie più popolari e importanti del XX secolo. Peter Jackson, Fran Walsh e Philippa Boyens traspongono magistralmente il romanzo del professor J.R.R. Tolkien: un adattamento complesso che presenta nuovi personaggi e ne esclude altri. Il successo riscosso è indice di quanto lo spettatore di inizio millennio (non ancora sovraccarico di full action movie e cinecomic) fosse preparato ad affrontare il viaggio della Compagnia durato tre lunghi film, usciti a distanza di un anno l’uno dall’altro. Un’opera titanica così audace da proiettarla in cima alla classifica delle pellicole più spettacolari mai realizzate e tra le più belle della storia del cinema.

Il Signore degli Anelli – La compagnia dell’Anello

Un’opera meravigliosamente colossale che vanta una perfetta sinergia tra gli elementi costituenti, La compagnia dell’Anello resterà per sempre nel cuore di chi ha avuto il privilegio di vederla e di viverla.

La compagnia dell’Anello, primo tassello della trilogia, narra di un piccolo mezzuomo, uno Hobbit, che per circostanze imputabili (forse) al destino entra in possesso di un prezioso e magico anello. Spinto su un sentiero impervio deve affrontare un lungo viaggio che lo cambierà per sempre. Un percorso arduo e sinuoso per se stesso e per coloro che lo accompagnano. Un’avventura nella suggestiva Terra di Mezzo, un profondo scrutare dentro l’animo dei personaggi, tra epici scontri e pericoli insidiosi, sia tangibili sia psicologici.

Il Signore degli Anelli – La compagnia dell’Anello

I temi trattati sono attualissimi. Speranza. Umiltà. Amicizia. Amore. Misericordia. Pietà. Morte. Sacrificio. Salvezza. Resurrezione. Temi molto cari a Tolkien (cattolico convinto) che Jackson interpreta fedelmente senza intaccarne lo spirito, valorizzandone la veridicità. Un affresco dello scontro, da sempre presente in ambito letterario e cinematografico, tra Bene e Male. Il Bene è la Natura incontaminata, rappresentata da verdi campagne popolate da anime generose. Puro. Il Male prende forma in enormi fornaci incandescenti che ritraggono il potere assoluto. Natura contro Tecnologia (una tematica fondamentale per Tolkien). Il potere corrompe l’animo, confondendo e spingendo la mente alla follia. I più deboli sono piegati al volere di Sauron (letteralmente in elfico l’“Aborrito”), il Signore Oscuro, il Signore degli Anelli, l’acerrimo Nemico, il Male puro privo di forma fisica, l’occhio infuocato che, dalla cima di una torre tetra situata nelle sterili e venefiche terre di Mordor, domina e vede tutto. “Il suo sguardo trafigge nuvole, ombra, terra e carne”. Un male interiore e psicologico che si insinua nei membri della Compagnia dell’Anello appesantendone lo spirito e complicando la missione. Un nemico subdolo che inganna, attraverso gli Anelli del Potere, i popoli che governano la Terra di Mezzo e che si prepara a soggiogare per mezzo dell’Unico Anello, un artefatto di incommensurabile potenza e vitalità propria e interamente malvagio che ne incarna l’essenza. “Un Anello per trovarli, un Anello per domarli, un Anello per ghermirli e nell’oscurità incatenarli”. Un’arma piccolissima assimilabile a un deterrente nucleare moderno che ha il potere di destabilizzare intere nazioni. L’Anello prolunga la vita del suo possessore e se indossato lo rende invisibile (agli occhi di tutti eccetto a Sauron), ma in compenso lo prosciuga del libero arbitrio, incatenandogli l’anima e maledicendo la sua esistenza. Col tempo ha il potere di spezzare in due lo spirito del possessore, dannandolo per sempre.

Il Signore degli Anelli – La compagnia dell’Anello

Come in un gioco di ruolo, i membri della Compagnia dell’Anello hanno ognuno il proprio compito. Accomunati da uno spirito di fratellanza e convinti che il Male debba essere sradicato alla radice, nella lande desolate di Mordor, i viaggiatori sorreggono lungo il difficile cammino il Portatore dell’Anello, colui che ha il compito più rischioso: distruggere l’Unico, gettandolo nell’abisso infuocato del Monte Fato. Grande cura è riservata alla rappresentazione dei personaggi che sono magistralmente interpretati: Ian McKellen è lo stregone Gandalf il Grigio, la miglior incarnazione di un mago, burbero e saggio vecchio eremita, ma dallo spirito indomito e perseverante; Elijah Wood, che riesce a mostrare con efficacia la difficoltà di essere il Portatore dell’Anello, è Frodo Baggins; Viggo Mortensen riesce a dare ad Aragorn, ramingo del Nord, reduce da mille battaglie e ormai lontano dalla sua gente, un’aura di regalità; Sean Bean è Boromir, dall’allure eroica, ma vacillante di fronte all’influenza malvagia e tentatrice dell’Anello; il Nano Gimli e l’Elfo Legolas (il navigato John Ryes-Davies e l’allora sconosciuto Orlando Bloom) riescono a rappresentare due culture agli antipodi nel modo più appropriato: Nani ed Elfi messi a confronto con saggezza e simpatia. Merry (Dominic Monaghan) e Pipino (Billy Boyd) sono due Hobbit che accompagnano Frodo, inaspettatamente coraggiosi sono spassosi e giocherelloni, ma incoscienti del grande pericolo cui vanno incontro; il vero Eroe della Compagnia è Sam Gamgee (un bravissimo Sean Astin), uno Hobbit dall’animo puro e incorruttibile che aiuta Frodo nell’impresa, sostenendolo in ogni situazione e simbolo di lealtà e coraggio, da prendere ad esempio.

Il Signore degli Anelli – La compagnia dell’Anello

Oltre ai nove membri della Compagnia dell’Anello vi sono altri personaggi che facilitano od ostacolano il proseguimento della missione. L’Elfa Arwen (Liv Tyler) è la promessa sposa di Aragorn che preferisce la vita mortale all’immortalità per non rinunciare all’uomo che ama; Elrond (Hugo Weaving) è il padre di Arwen, signore degli Elfi, elegantissimo e autorevole, saggio e potente che organizza il Consiglio nella sua casa a Gran Burrone, per decidere le sorti dell’Anello, e fonda la Compagnia; La Regina degli Elfi Galadriel (Cate Blanchett, bellissima nella candida veste) è custode dei boschi che elargisce doni ai membri della Compagnia; Saruman il Bianco (Christopher Lee), ieratico nel suo niveo abito, è il potente grande stregone asserragliato nella sua torre a Isengard.

Il Signore degli Anelli – La compagnia dell’Anello

Lungo il viaggio la Compagnia incontra Elfi, Nani, Uruk-hai (simili agli Orchi), Goblin e Troll, ma anche i temibili Nazgûl; in passato Re degli Uomini, sono stati plasmati dal potere dell’Unico in spettri tormentati, cavalieri neri che si aggirano nelle brughiere con l’istinto famelico di riappropriarsi dell’Anello del Potere e riconsegnarlo a Sauron. Un altro essere segue nell’ombra la Compagnia per riavere indietro il suo “tesssoro” perduto; l’Anello è stato custodito per molti anni da Gollum (Andy Serkis) e l’ha trasformato in un’ignobile creatura deforme, ma il fato gliel’ha sottratto per consegnarlo a un altro portatore, Bilbo Baggins (il grande Ian Holm), che lo tiene al sicuro per sessant’anni. Il giorno del suo centoundicesimo compleanno, Bilbo decide (malvolentieri), spronato dallo stregone Gandalf, di lasciarlo in eredità a Frodo. Così comincia la fantastica avventura di Frodo Baggins e dell’Anello. Un incipit straordinario.

Il Signore degli Anelli – La compagnia dell’Anello

La scenografia dei luoghi che la Compagnia visita esalta lo stile culturale del popolo che vi dimora (il romanzo di certo non manca di approfondite descrizioni). Gli Hobbit, amanti della Natura e di tutto ciò che è vitale, abitano la Contea in casupole costruite su verdi colline, conducendo una vita semplice e rurale in soleggiate campagne. Un paradiso naturale. Bellissimi e surreali paesaggi si susseguono: splendide vallate, montagne nebbiose, gallerie oscure (quelle che in gergo sono chiamate “dungeon”), boschi impenetrabili e sinuosi corsi d’acqua su cui si stagliano gigantesche statue di tempi remoti (merito dei conceptual designer Alan Lee e John Howe).

Il Signore degli Anelli – La compagnia dell’Anello

Gli Elfi abitano regali e luminescenti strutture edificate sugli alberi; circondati e protetti nel rifugio tra i boschi offrono ospitalità alla Compagnia dopo la fuga dalle Miniere di Moria, uno dei regni dei Nani situato nelle profondità della terra. Moria è rappresentata con ambienti claustrofobici e immensi saloni bui e gigantesche arcate di pietra. “Moria, hai paura di quelle miniere?!, i Nani hanno scavato troppo a fondo e con troppa avidità, sai cosa hanno risvegliato nell’oscurità di Khazad-dûm… Ombre e Fiamme!”, il monologo di Saruman il Bianco esprime nel modo più chiaro e sintetico il mondo dei Nani (semplice esempio di grandi ed efficaci dialoghi).

Il Signore degli Anelli – La compagnia dell’Anello

La fotografia di Andrew Lesnie è rappresentativa. La cura nel realizzare i dettagli scenici, come i costumi e il trucco, è maniacale. La colonna sonora di Howard Shore è a dir poco sublime, ricca di brani sinfonici emozionanti e travolgenti; un’autentica opera da concerto tra le più belle mai composte per un film. Al ricco repertorio si aggiungono due evocativi brani scritti da Enya. Grandi e geniali artisti hanno montato i set, forgiando e immortalando le avventure della Compagnia dell’Anello negli annali della cinematografia; hanno dipinto un capolavoro con uno stile così sopraffino da far impallidire alcuni grandi classici. Un’opera meravigliosamente colossale che vanta una perfetta sinergia tra gli elementi costituenti, La compagnia dell’Anello resterà per sempre nel cuore di chi ha avuto il privilegio di vederla e di viverla.

TITOLO ORIGINALE
The Lord of the Rings: The Fellowship of the Ring

PRODUZIONE
Peter Jackson
Barrie M. Osborne
Tim Sanders
Fran Walsh

REGIA
Peter Jackson

SCENEGGIATURA
Fran Walsh
Philippa Boyens
Peter Jackson

SOGGETTO
J.R.R. Tolkien

CAST
Elijah Wood (Frodo)
Ian McKellen (Gandalf)
Liv Tyler (Arwen)
Viggo Mortensen (Aragorn)
Sean Astin (Sam)
Cate Blanchett (Galadriel)
John Rhys-Davies (Gimli)
Billy Boyd (Pipino)
Dominic Monaghan (Merry)
Orlando Bloom (Legolas)
Christopher Lee (Saruman)
Hugo Weaving (Elrond)
Sean Bean (Boromir)
Ian Holm (Bilbo)
Andy Serkis (Gollum)

COLONNA SONORA
Howard Shore

FOTOGRAFIA
Andrew Lesnie

MONTAGGIO
John Gilbert

SCENOGRAFIA
Grant Major
Dan Hennah

COSTUMI
Ngila Dickson
Richard Taylor

 

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