Manchester by the Sea (2016) di Kenneth Lonergan | Recensione

Manchester by the Sea

4 Stars
Drammatico


RECENSIONE
di Alessandro Pin

Lee Chandler vive alla giornata tra un lavoro e l’altro. Un uomo affranto, senza gioia, privato di tutto, schiacciato da un carico emotivo troppo pesante. Casey Affleck (straordinariamente bravo) riesce a trasmettere il disagio, il dolore, il disgusto per la vita del protagonista. Lee combatte ogni giorno una battaglia interiore che non può vincere. È costretto a tornare alla sua città d’origine, Manchester-by-the-Sea (Massachusetts), per seppellire il fratello Joe (Kyle Chandler) che gli ha lasciato in eredità la casa, la barca e la tutela del figlio Patrick (Lucas Hedges).

Manchester by the Sea

Lee non si agita quando riceve la notizia della morte del fratello, non si àltera, non si dispera. Kenneth Lonergan si prende tutto il tempo per raccontare il dramma e lo fa con sobrietà e tatto. Anche quando disvela (al momento giusto) la sequenza più drammatica, ovvero l’infausto errore commesso da Lee. Tra flashback, perfettamente incasellati da un montaggio che funziona a meraviglia, e un presente che vede Lee nel difficile ruolo di badare a Patrick, il regista dipinge un’autentica e struggente opera. Ciò che Lee ha subìto è talmente doloroso da annichilire ogni passione, da oscurare la serenità, da condizionare i rapporti con gli altri (e con se stesso); un passato che cerca con tutte le forze di dimenticare, da cui non c’è via di scampo.

Manchester by the Sea

Patrick affronta la perdita del padre sopendo il dolore con passatempi tipici adolescenziali, mentre Lee non riesce a rialzarsi. La scelta finale è comprensibile. Lee non ignora le ultime volontà del fratello Joe, ma semplicemente non riesce ad affrontarle. L’incontro fuggevole con la ex moglie Randi (Michelle Williams) gli ricorda il suo fallimento, tra vergogna e rimpianto. Non basta perdonare l’altro per ricucire il bellissimo rapporto che avevano. Non basta sostituire il motore della barca per regalare a Patrick le emozioni d’un tempo, quando andava a pesca col padre. Non basta una firma sul documento di adozione per sistemare le cose e redimersi. Basta, invece, un banale episodio quotidiano a rievocare la tragedia. Per abbandonare ogni cosa. Per ritornare a Boston, alla solitudine cui Lee è destinato.

Manchester by the Sea

In una società dove imperversa un costante rumore di fondo, generato dalla vacuità dei social e dei media, qui si è di fronte a un quadro emotivo tangibile fatto di lunghe pause e profondi silenzi ove si inseriscono dialoghi toccanti. La musica sinfonica e corale di Lesley Barber (che ricorda Philip Glass e include l’Adagio in Sol minore di Remo Giazotto) fa da cornice alla vicenda. Kenneth Lonergan mostra il mare agitato blu-tenebra, tormentato come l’animo del protagonista, e le gelate strade portuali di Manchester-by-the-Sea; una fotografia livida, grigia e fredda che fa da sfondo a una storia beffarda e crudele. Tanta amarezza e un pizzico di ironia adolescenziale. Manchester by the Sea ha tutti gli ingredienti di un’opera sublime che merita il plauso di possedere e trasmettere autentiche emozioni e suggerire più di una riflessione.


TITOLO ORIGINALE
Manchester by the Sea

PRODUZIONE
Lauren Beck
Matt Damon
Chris Moore
Gigi Pritzker
Kimberly Steward
Kevin J. Walsh

REGIA
Kenneth Lonergan

SCENEGGIATURA
Kenneth Lonergan

CAST
Casey Affleck (Lee Chandler)
Michelle Williams (Randi Chandler)
Kyle Chandler (Joe Chandler)
Lucas Hedges (Patrick)
C.J. Wilson (George)
Ben O’Brien (Patrick da ragazzino)
Gretchen Mol (Elise Chandler)
Tate Donovan (Allenatore di Hockey)
Kara Hayward (Silvie Mc Cann)
Matthew Broderick (Jeffrey)
Heather Burns (Jill)

COLONNA SONORA
Lesley Barber

FOTOGRAFIA
Jody Lee Lipes

MONTAGGIO
Jennifer Lame

SCENOGRAFIA
Ruth De Jong
Florencia Martin

COSTUMI
Melissa Toth


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