Moonlight (2016) di Barry Jenkins | Recensione

Moonlight

1.5 Stars
Drammatico


RECENSIONE
di Alessandro Pin

Quest’anno ci sono fin troppe pellicole che mostrano uno spaccato di vita (afro) americana, ma tra tutte Moonlight esce sconfitto (Oscar a parte), così come sconfitto è Chiron (il protagonista) che procede negli anni cercando di diventare qualcuno che non potrà essere. Da ragazzino (chiamato “Little”), fugge da una madre tossica e trova rifugio in casa di un malavitoso. Da adolescente (Chiron), tra vessazioni e violenze, conosce la sua prima esperienza omosessuale. Da adulto (chiamato “Black”) fugge (ancora) da se stesso e cerca conforto nell’amico d’infanzia. Tre volti perfetti per tre atti imperfetti, poiché è difficile entrare in sintonia con la vicenda. Troppo tempo passa tra una “fase di crescita” e l’altra ed è complicato identificare nello stesso personaggio tre interpretazioni che rispecchiano un così grande (e poco credibile) cambiamento caratteriale.

Moonlight

Barry Jenkins (al suo secondo lungometraggio) traspone la pièce teatrale In Moonlight Black Boys Look Blue, ma qualcosa manca. Moonlight è privo di originalità. Una storia di formazione già vista e rivista. Non c’è pathos, non c’è emozione. Il regista sceglie uno stile registico “alla Ignàrritu” e pone il focus sull’efficacia di ottime prove attoriali con primi piani fin troppo ravvicinati e invadenti, sfoggiando un’inutile prosopopea registica. Sotto il riflesso della luna, la pelle dei protagonisti assume una tonalità bluastra, ma Jenkins non riesce a rendere questa sfumatura. Tutto è black. Così come gli intermezzi. Così come il cast tra cui spiccano Mahershala Ali (premiato con l’Oscar), Naomie Harris, Janelle Monáe e André Holland. In un ghetto nero, anti-sociale, omofobico e razzista di Miami, l’amore (di un uomo, di un padre, di una madre) vince su ogni cosa. Un tema che colpisce (quasi sempre) nel segno, ma che non basta per godere di Moonlight che rimane distante dal cuore. Nota di merito invece per la colonna sonora di Nicholas Britell, sinfonica ed efficace. La storia non trova conclusione e i personaggi sono come guest star di una miniserie in tre puntate. Il 2016 sarà ricordato per La La Land non certo per Moonlight, destinato a essere dimenticato.


TITOLO ORIGINALE
Moonlight

PRODUZIONE
Dede Gardner
Jeremy Kleiner
Adele Romanski

REGIA
Barry Jenkins

SCENEGGIATURA
Barry Jenkins

STORIA
Tarell Alvin McCraney

CAST
Trevante Rhodes (Chiron)
André Holland (Kevin)
Ashton Sanders (Chiron da adolescente)
Jharrel Jerome (Kevin da adolescente)
Alex Hibbert (Chiron da ragazzino)
Jaden Piner (Kevin da ragazzino)
Naomie Harris (Paula)
Janelle Monáe (Teresa)
Mahershala Ali (Juan)

COLONNA SONORA
Nicholas Britell

FOTOGRAFIA
James Laxton

MONTAGGIO
Joi McMillon
Nat Sanders

SCENOGRAFIA
Hannah Beachler
Regina McLarney

COSTUMI
Caroline Eselin


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