Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma (1999) di George Lucas | Recensione

Star Wars - La minaccia fantasma

2.5 Stars
Avventura, Azione, Fantastico


RECENSIONE
di Alessandro Pin

Nella trilogia prequel George Lucas mostra ciò che accadde prima di Guerre stellari; racconta di come Anakin Skywalker, il protagonista dell’esalogia e fulcro della space opera starwarsiana (uno struggente dramma famigliare), si è trasformato in Darth Vader e di come la Vecchia Repubblica è caduta sotto la dispotica legge marziale di un potente e oscuro dittatore che agisce nell’ombra, nascosto agli occhi non più vigili dei guardiani di pace e giustizia della Galassia. Un periodo luminoso oscurato da perversa malvagità. Qui il fulgido astro della Repubblica comincia a tramontare; i Jedi sono visti sotto altra luce, diversi da come Lucas li rappresenta nella trilogia classica. Arroganti e assolutisti, rinchiusi in un tempio di paura e incertezza a crogiolarsi in futili meditazioni, i Jedi prendendo decisioni con leggerezza mal soppesando i rischi delle gravi conseguenze scatenate dalla loro superficiale analisi. Magari Lucas avesse definito con maggiore chiarezza tale scenario!

Star Wars - La minaccia fantasma

Un episodio di Star Wars non può che cominciare con il tipico opening crawl dorato, accompagnato dalla famosissima e iconica fanfara di John Williams che ripropone il repertorio classico, arricchendolo di nuovi ed efficaci brani. Il sipario stellato si apre nello spazio sovrastante il pacifico pianeta Naboo, soggetto a un blocco orbitale imposto dalla Federazione dei mercanti. Il Senato della Repubblica invia due Jedi per sventare la minaccia: il maestro Qui-Gon Jinn (Liam Neeson) e il suo apprendista padawan Obi-Wan Kenobi (Ewan McGregor eredita il ruolo che fu di Alec Guinness). Il primo è pragmatico, riflessivo e diplomatico, mentre il secondo mostra più avventatezza ed è pronto all’azione. I due sbarcano non visti su Naboo e dopo una fuga subacquea senza emozione cercano di liberare la Regina del pianeta (Natalie Portman è spaesata nei marmorei saloni di un regale palazzo), tenuta in scacco dalla Federazione dei mercanti.

Star Wars - La minaccia fantasma

Nel loro viaggio di ritorno alla capitale della Repubblica, i Jedi fanno tappa su Tatooine (unico pianeta ereditato dalla trilogia classica) ove trovano un bambino in schiavitù, abile pilota e meccanico provetto. Qui-Gon scorge in Anakin Skywalker (Jake Lloyd è a dir poco inespressivo) un potenziale insperato. La scelta di introdurre nell’universo di Star Wars una componente fantascientifica che possa spiegare il “funzionamento” della Forza è alquanto controversa, poiché dissolve in pochi istanti l’aura fiabesca che l’ha sempre definita. Shmi (la brava Pernilla August), la madre di Anakin, è anch’ella schiava, ma l’amore per il figlio è profondo: dopo la pericolosa e frenetica gara degli sgusci (un diluito intermezzo che spezza troppo la narrazione principale) acconsente e benedice il lungo viaggio che lo attende.

Star Wars - La minaccia fantasma

Anakin è portato su Coruscant (pianeta-città che trae completa ispirazione da Trantor ideato da Isaac Asimov) e identificato dal Consiglio dei Jedi (dei cui membri tra gli altri fa parte Mace Windu – Samuel L. Jackson – e il maestro Yoda, ritornato sotto veste digitale) come colui che annienterà i Sith, esseri malvagi che corrompono la Forza per trarne infinito potere. Nonostante Anakin sia troppo cresciuto, il Consiglio dei Jedi va contro il protocollo e decide di far addestrare il ragazzo nelle vie della Forza.

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La regina Amidala chiede aiuto al Senato per salvare il pianeta Naboo. In questo processo è aiutata dal senatore Palpatine (Ian McDiarmid), un personaggio ambiguo che non mostra tutto ciò che è in realtà: l’archetipo del politico arso dalla smania di potere. La minaccia fantasma è permeato di dinamiche narrative atipiche per la saga (già evidenti negli altisonanti paroloni dell’opening crawl); tuttavia Lucas si perde in una nebbia burocratica, ingarbugliando la storia con diatribe commerciali e loschi arrivisti. L’antagonista Darth Sidious (l’altro volto di Palpatine), un’autentica minaccia fantasma, non si palesa agli occhi dei Jedi, ma complotta nell’ombra per distruggerli.

Star Wars - La minaccia fantasma

Lo stile artistico è ineccepibile; tuttavia la fotografia è artefatta e si discosta nettamente dalla tangibilità visiva della trilogia classica, complice l’eccessivo uso di computer grafica che prosciuga l’essenza di ciò che rende grande i precursori. La coreografia dei duelli è acrobatica con un match finale che vede i due Jedi scontrarsi col misterioso Sith Darth Maul (Ray Park, artista marziale). Una danza mortale lontana dai rigidi, ma ben più clamorosi, combattimenti medievaleggianti della trilogia classica. Ecco che il duello, sotto le dirompenti note di un evocativo coro, è la parte più riuscita ed emozionante a cui si alternano due sequenze parallele: la battaglia spaziale e la schermaglia campale che vede le macchine da guerra computerizzate della Federazione dei mercanti contro i Gungan, nativi di Naboo. L’introduzione completamente ingiustificata di Jar Jar Binks, che sembra servire lo scopo di alleggerire l’atmosfera, è a dir poco imbarazzante.

Star Wars - La minaccia fantasma

George Lucas diluisce la miscela con azione sfrenata e fuggevole, piuttosto che concentrarla in significativi dialoghi, mal definendo il concetto fondamentale: la figura chiave di Qui-Gon. Jedi per antonomasia, grigio pellegrino, autentica essenza di ciò che i guardiani avrebbero dovuto rappresentare, non annebbiato dall’alone divino di cui i “superiori” colleghi si circondano, Qui-Gon Jinn è assurdamente sacrificato. La minaccia fantasma costituisce il primo tassello dell’epopea partorita dalla mente immaginifica di George Lucas. Seppur non del tutto riuscito, rimane comunque nel cuore dell’appassionato, poiché mostra l’origine dei personaggi tanto amati.


TITOLO ORIGINALE
Star Wars: Episode I – The Phantom Menace

PRODUZIONE
Rick McCallum

REGIA
George Lucas

SCENEGGIATURA
George Lucas

CAST
Liam Neeson (Qui-Gon Jinn)
Ewan McGregor (Obi-Wan Kenobi)
Natalie Portman (Regina Amidala/Padmé)
Jake Lloyd (Anakin Skywalker)
Ian McDiarmid (Senatore Palpatine/Darth Sidious)
Pernilla August (Shmi Skywalker)
Oliver Ford Davies (Sio Bibble)
Hugh Quarshie (Capitano Panaka)
Ahmed Best (Jar Jar Binks)
Anthony Daniels (voce di C-3PO)
Kenny Baker (R2-D2)
Frank Oz (voce di Yoda)
Terence Stamp (Cancelliere Valorum)
Brian Blessed (voce di Boss Nass)
Andy Secombe (voce di Watto)
Ray Park (Darth Maul)

COLONNA SONORA
John Williams

FOTOGRAFIA
David Tattersall

MONTAGGIO
Ben Burtt
Paul Martin Smith

SCENOGRAFIA
Gavin Bocquet
Peter Walpole

COSTUMI
Trisha Biggar


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