Star Wars: Episodio V – L’Impero colpisce ancora (1980) di Irvin Kershner | Recensione

Star Wars - L’Impero colpisce ancora

4 Stars
Avventura, Azione, Fantastico


RECENSIONE
di Alessandro Pin

Lo strabiliante successo di Guerre stellari consente la realizzazione di un sequel colossale grazie a un budget più sostanzioso, all’immaginazione senza limiti di George Lucas e alle possibilità tecnologiche offerte dall’Industrial Light & Magic. Per tenere le redini di un’opera così maestosa è chiamato Irvin Kershner che conferisce cupezza alla pellicola. Se Guerre stellari ha portato nello spazio l’epica fiabesca dei miti arthuriani, L’impero colpisce ancora ne evolve la portata. Lawrence Kasdan (esordiente all’epoca) pone il focus sul dramma dei personaggi e amplia gli orizzonti narrativi, mentre Ralph McQuarrie (disegnatore visionario) affascina con nuove e spettacolari ambientazioni.

Star Wars - L’Impero colpisce ancora

L’episodio si apre sul pianeta ghiacciato Hoth, dove l’Impero è a caccia dei Ribelli al fine di debellarne la minaccia e vendicare la distruzione della Morte Nera. Il punto di forza de L’impero colpisce ancora è concedere la vittoria ai cattivi. Elogio dell’oscurantismo che permette al Male di farsi strada nel cuore dei protagonisti aprendo ferite, dividendoli e piegandoli al proprio volere, mentre la Galassia è corrotta e decadente. Una dura prova fisica e psicologica per gli eroi ribelli che cercano invano, ma con tutte le forze, di avere la meglio contro l’efferato Impero Galattico.

Star Wars - L’Impero colpisce ancora

Dopo essere stati attaccati da colossali macchine da guerra sotto l’egida del temibile Darth Vader che comanda direttamente la totalità delle forze imperiali, i Ribelli sono costretti a evacuare Hoth. Vader è intoccabile, inavvicinabile, la sua parola è legge; questo è mostrato attraverso un modus operandi dittatoriale estremo: non esiste possibilità di perdono per gli ufficiali imperiali che mal dirigono le operazioni militari. Vader è l’estensione dell’aura malvagia dell’Imperatore che George Lucas mostra solo di sfuggita. L’Imperatore è una figura indefinibile, artefice dell’ombra che avvolge la Galassia a cui Vader si inginocchia con reverenza e servilismo; incarnazione del Male puro, egli è l’unico essere a cui Vader risponde.

Star Wars - L’Impero colpisce ancora

L’incredibile fuga di Han (Harrison Ford), Leia (Carrie Fisher), Ciube (Peter Mayhew) e C-3PO (Anthony Daniels) a bordo del Millennium Falcon da un campo di asteroidi regala un terrificante colpo di scena spaziale. Gli avventati eroi sono costantemente braccati dalle forze imperiali, così si dirigono su Bespin per cercare riparo e chiedere aiuto a Lando Calrissian (Billy Dee Williams), legato a doppio filo da una complicata amicizia con Han ed ex padrone del Millennium Falcon. Lando, presentato in modo ambiguo, è il subdolo amministratore della stazione dove gli eroi sono accolti con calore; tuttavia il piacevole soggiorno dura poco, poiché l’Impero ha già predisposto un distaccamento sulla base.

Star Wars - L’Impero colpisce ancora

Il cacciatore di taglie Boba Fett è diventato con gli anni il simbolo de L’Impero colpisce ancora, grazie a molte apparizioni in letteratura, fumetti e videogiochi; egli vuole a tutti i costi catturare il contrabbandiere per riscuotere la sostanziosa taglia. Semplice esempio di come questo episodio abbia rappresentato una svolta, immortalando nuovi volti nell’immaginario collettivo e rendendoli addirittura più influenti a livello culturale dei protagonisti stessi.

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Luke Skywalker (Mark Hamill) e R2-D2 (Kenny Baker) si dirigono sul paludoso, putrescente e decadente pianeta Dagobah, pervaso da un sinistra oscurità, per trovare l’ultimo maestro Jedi della Galassia. L’altra storica new entry è Yoda, la verde creatura aliena realizzata da Frank Oz (artista dello stesso team di Jim Henson); un “semplice” pupazzo con una scintilla vitale da renderlo un vero e proprio protagonista con una voce, una mimica straordinaria e sentimenti che risultano autentici e tangibili. Una magia nostalgica che fa riflettere sul quantitativo esagerato di effetti speciali digitali utilizzati oggigiorno.

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Yoda stringe un profondo legame con Luke e lo istruisce sulla natura dei due sentieri della Forza: quello luminoso, più arduo da percorrere, quello oscuro, più facile e seducente. Temi profondi e carichi di simbolismo permeano i dialoghi. Luke è sottoposto a prove sempre più ardue durante l’addestramento per diventare un Jedi. La sequenza che vede Yoda salvare il caccia di Luke dalle profondità paludose di Dagobah mostra l’incredibile potere della Forza. A essa si aggiunge un interessante e inesplorato piano metafisico: la grotta oscura porta alla luce le più profonde paure dell’avventato giovane, ma lascia intravedere quel sottile filo che diventa sempre più robusto nel prosieguo della narrazione e lega indissolubilmente Luke a Darth Vader. Yoda è l’equivalente di Obi-Wan e mentre il primo prosegue nel mondo fisico il difficile compito di addestrare il troppo cresciuto Luke Skywalker nelle vie della Forza, il secondo, ormai anima spirituale, funge da collante tra i personaggi. Luke è l’unico in grado di mondare la Galassia dal Male, ma Yoda accenna a un’altra speranza, aprendo un interessante, quanto misterioso, spiraglio narrativo.

Star Wars - L’Impero colpisce ancora

Ne L’Impero colpisce ancora, contrariamente a Guerre stellari, Han è caratterizzato come personaggio-vittima degli eventi; torturato dall’Impero è impotente, dolorante e affranto per il tradimento dell’amico Lando. Nella laconica e spiazzante risposta di Han (“Lo so”) alla dichiarazione d’amore di Leia, prima di essere congelato nella grafite e consegnato a Boba Fett, è insita la caratterizzazione spavalda e da provetta canaglia del contrabbandiere, definendo come mai prima la natura del personaggio. Lawrence Kasdan scrive una bellissima storia d’amore tra la Principessa e l’irriverente mercenario, separati da un fato avverso. Darth Vader attende su Bespin l’arrivo di Luke che cade vittima di una spietata trappola. Il manipolo di eroi è aiutato da Lando, convertito alla Causa ribelle, che cerca invano di annullare gli accordi precedentemente presi con Vader. Unica soluzione per il gruppo è la fuga dalla stazione.

Star Wars - L’Impero colpisce ancora

Il duello tra Luke e Darth Vader trasmette emozioni intense e si conclude con la famosa rivelazione diventata un vero e proprio cult. Vader vuole portare il giovane Skywalker dalla propria parte, andando contro il volere dell’Imperatore che vede nel giovane una seria minaccia al suo regno del terrore. In un certo senso Vader tradisce l’Imperatore, poiché trama contro di lui: un barlume di ribellione nel freddo cuore meccanico del burattino. Luke con strazio e dolore per la consapevolezza appena acquisita sceglie di gettarsi nel vuoto pur di sfuggire alla morsa di Vader.

Star Wars - L’Impero colpisce ancora

Nel suggestivo finale, Lando e Ciube a bordo del Millennium Falcon si dirigono alla ricerca di Han per salvarlo dalle grinfie di Boba Fett, mentre Luke, Leia e i due droidi osservano la nave partire. Sullo sfondo, una galassia lontana lontana. La colonna sonora di John Williams amplia il repertorio (tra gli altri l’iconica marcia imperiale, il tema della Forza e quello di Han e Leia) innalzando la musicalità orchestrale di Guerre stellari a livelli di perfezione. Ancora una volta gli effetti speciali sono pionieristici e permettono un grado di coinvolgimento assuefacente. L’Impero colpisce ancora è Star Wars all’ennesima potenza. Drammatico. Epico. Visionario. Un Capolavoro a cui ogni pellicola di genere dovrebbe ispirarsi.


TITOLO ORIGINALE
Star Wars: Episode V – The Empire Strikes Back

PRODUZIONE
Gary Kurtz

REGIA
Irvin Kershner

SCENEGGIATURA
Leigh Brackett
Lawrence Kasdan

STORIA
George Lucas

CAST
Mark Hamill (Luke Skywalker)
Harrison Ford (Han Solo)
Carrie Fisher (Principessa Leia)
Billy Dee Williams (Lando Calrissian)
Anthony Daniels (C-3PO)
David Prowse (Darth Vader)
Peter Mayhew (Chewbacca)
Kenny Baker (R2-D2)
Frank Oz (voce di Yoda)
Alec Guinness (Obi-Wan ‘Ben’ Kenobi)
James Earl Jones (voce di Darth Vader)

COLONNA SONORA
John Williams

FOTOGRAFIA
Peter Suschitzky

MONTAGGIO
Paul Hirsch

SCENOGRAFIA
Norman Reynolds
Michael Ford

COSTUMI
John Mollo


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