The War – Il pianeta delle scimmie (2017) di Matt Reeves | Recensione di Alessandro Pin

COMMENTO

Drammatica conclusione di una trilogia che potrebbe anche avere un seguito, se non fosse così perfetta nella sua ciclicità narrativa, The War non mostra la guerra, ma solo vestigia di un retaggio bellico e truppe allo stremo delle forze, da ambo le parti: scimmie e umani. La forza e il coraggio per aprire la strada verso la libertà scaturiscono non dal campo di battaglia, ma dal cuore di ogni personaggio, dove nasce il conflitto, dove nasce questo grande film.

VALUTAZIONE

TECNICA 5 Stars
SCRITTURA 4 Stars
RECITAZIONE 5 Stars
EMOZIONE 4 Stars
MEDIA
4.5 Stars
9

RECENSIONE

La scena iniziale ci porta direttamente nel cuore della giungla. Le scimmie si difendono dai brutali attacchi dei malvagi dominatori umani che avanzano armati per distruggerle. Il Colonnello si infiltra, non visto, nella casa di Cesare (Andy Serkis in motion capture è di incredibile bravura) e dà inizio all’ultima guerra; tuttavia The War non mostra battaglie su larga scala, è meno scalpitante del precedente e nonostante abbia un respiro più ampio, rimane ancorato alla prospettiva dei personaggi, ponendo il focus sulla loro storia, una storia di vendetta e ritrovamento di sé.

The War - Il pianeta delle scimmie

Cesare intraprende una caccia personale arrivando fino all’accampamento nemico per saldare i conti con il Colonnello che l’ha privato di ciò che aveva di più caro. Insieme a Maurice, Rocket, Nova (una bambina trovata lungo la strada, incapace di parlare, simbolo di innocenza in un mondo devastato e fonte di guarigione per il cuore sanguinante di Cesare) e un simpatico scimpanzé alquanto loquace, solo e smarrito anch’esso, intraprende un viaggio attraverso desolazione e morte per giungere al suo obiettivo. Catturato dagli umani e chiuso in gabbia, Cesare è determinato a ritrovare il figlio rapito e liberare i confratelli dal giogo della schiavitù. Lotta al fine di costruire una nuova dimora che sia sicura per le scimmie e lontana dalla malvagità degli umani. Questo aspetto è mostrato con grande vigore narrativo, un motore diesel che mai si inceppa.

The War - Il pianeta delle scimmie

Spartacus e Apocalypse Now sono le pellicole a cui The War si ispira e rende omaggio. Matt Reeves torna alla regia e questa volta firma anche la sceneggiatura; immerge la solida narrazione in un contesto livido, sporco, disumano, ci porta dietro le sbarre e sotto terra, attraverso esplosioni, fiamme e proiettili che infuriano e sullo sfondo l’odore del napalm e della guerra. I personaggi sono ben delineati; qualche sfumatura, come la regressione primordiale che colpisce gli umani (una specie di nuova mutazione del “virus delle scimmie”), avrebbe potuto essere approfondita, comunque il risultato è eccelso. Il Colonnello di Woody Harrelson ricorda il Kurtz di Marlon Brando: isolazionista deviato che ha piegato il suo plotone a filosofie “alternative” prive di senso etico e morale, ed è riuscito a infondere la paura nel cuore di alcune scimmie che lo seguono come lacchè, e il suo background è talmente spiazzante – così come la sua e(in)voluzione – da lasciare interdetti e frastornati; si prova quasi un senso di empatia verso questo antagonista d’eccezione che ha deciso di chiudersi nella pazzia e nel dramma della perdita, destinato ad affrontare gli altri umani sopravvissuti in un gioco di potere di sicura sconfitta.

The War - Il pianeta delle scimmie

Alla fine la forza della natura sovrasta ogni cosa e i superstiti sono coloro che meritano di ripopolare la Terra: i più intelligenti, i più forti. Cesare, purtroppo (ma giustamente) non è tra questi, poiché si rende conto troppo tardi che in fondo non è poi così diverso dal suo avversario Koba, nemesi di Apes Revolution, di cui abbraccia la distorta “visione”. Drammatica conclusione di una trilogia che potrebbe anche avere un seguito, se non fosse così perfetta nella sua ciclicità narrativa, The War non mostra la guerra, ma solo vestigia di un retaggio bellico e truppe allo stremo delle forze, da ambo le parti: scimmie e umani. La forza e il coraggio per aprire la strada verso la libertà scaturiscono non dal campo di battaglia, ma dal cuore di ogni personaggio, dove nasce il conflitto, dove nasce questo grande film.


TITOLO ORIGINALE
War for the Planet of the Apes

PRODUZIONE
Peter Chernin
Dylan Clark
Rick Jaffa
Amanda Silver

REGIA
Matt Reeves

SCENEGGIATURA
Mark Bomback
Matt Reeves

SOGGETTO
Rick Jaffa
Amanda Silver

CAST
Andy Serkis (Cesare)
Woody Harrelson (Il Colonnello)
Steve Zahn (Scimmia cattiva)
Karin Konoval (Maurice)
Amiah Miller (Nova)
Terry Notary (Rocket)
Ty Olsson (Red Donkey)
Michael Adamthwaite (Luca)
Toby Kebbell (Koba)
Gabriel Chavarria (Preacher)
Judy Greer (Cornelia)
Sara Canning (Lake)
Devyn Dalton (Cornelius)
Aleks Paunovic (Winter)
Alessandro Juliani (Spear)
Max Lloyd-Jones (Occhi blu)

COLONNA SONORA
Michael Giacchino

FOTOGRAFIA
Michael Seresin

MONTAGGIO
William Hoy
Stan Salfas

SCENOGRAFIA
James Chinlund
Amanda Moss Serino

COSTUMI
Melissa Bruning

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