Transformers – L’ultimo cavaliere (2017) di Michael Bay | Recensione di Alessandro Pin

Transformers - L'ultimo cavaliere

COMMENTO

Vanaglorioso nel suo essere assordante e accecante, ma troppo lungo per un film di genere, Transformers – L’ultimo cavaliere alla fine delude chi si aspetta un cambiamento di registro o una diversa concezione narrativa. La storia non ha un senso logico e gli elementi non si incastrano, al contrario dei meccanismi che infondono vita ai Transformers. Ancora e ancora, purtroppo.

VALUTAZIONE

TECNICA 4 Stars
SCRITTURA 1 Stars
RECITAZIONE 2 Stars
EMOZIONE 1 Stars
MEDIA
2 Stars

RECENSIONE

Gli Autobot sono in piena guerra civile contro i Decepticon, capeggiati ancora da Megatron (che si ostina a non morire), nascondendosi agli occhi dei cattivi esseri umani che, vedendo la Terra invasa senza sosta dai Transformers, hanno istituito un’organizzazione anti-robot. È questa la domanda che fa da leitmotiv: perché i Transformers continuano a giungere sulla Terra? La risposta è racchiusa nel cuore della Terra stessa, un cuore fatto di metallo e ingranaggi (Unicron) che si combinano per fuoriuscire dal suolo e aprire le porte a un ulteriore sequel.

Transformers - L'ultimo cavaliere

Aiutati dall’eroe Cade Yeager (Mark Walberg), padre distante poiché porta sulle spalle la responsabilità di salvare il mondo, e da una studiosa di storia medievale (Laura Haddock) che non riesce a trovare un uomo – i battibecchi tra i due sfociano (negli abissi) in una scontata liaison amorosa –, gli Autobot devono affrontare una nuova terribile minaccia: Cybertron, pianeta natale dei Transformers, si sta dirigendo verso la Terra per distruggerla dietro la maleficenza del Creatore. La strega eterea Quintessa trova in Optimus Prime un prezioso alleato; lo converte alla sua causa e lo battezza Nemesis Prime.

Transformers - L'ultimo cavaliere

Gli sceneggiatori importano i tipici elementi della mitologia arthuriana: Artù, un ebbro Merlino (Stanley Tucci) e i Cavalieri (robotici) della Tavola Rotonda. Il risultato è imbarazzante. Solo un uomo, detentore del sapere primordiale, possiede la chiave di volta per risolvere il conflitto e riuscire nella missione (Anthony Hopkins, nonostante il ruolo poco definito, riesce sempre a sorprendere). Il conte british (che ha come informatore John Turturro, già noto alla saga, un cameo irrilevante) è affiancato da un Transformer umanoide di stampo starwarsiano, ma con un’irriverente schizofrenia/sociopatia stucchevole. Nonostante l’omaggio a Il codice da Vinci, con tanto di erede vivente di Merlino, non si riesce a perdonare una trama infarcita con troppi (e mal amalgamati) ingredienti epici/medievali: la mitica spada Excalibur, il bastone magico di Merlino, un drago a tre teste (Transformers anch’essi) e Stonehenge, qui portale d’attracco per Cybertron.

Transformers - L'ultimo cavaliere

La saga dei Transformers ha toccato il fondo diverse volte. Con questo quinto (e interminabile) capitolo, Michael Bay tenta di redimersi (come il “riprogrammato” Optimus Prime, protagonista dello scontro finale), ma, contrariamente all’ex capo degli Autobot, senza successo. La quantità di azione spropositata, marchio di fabbrica della serie, risulta ancora al suo apice visivo. Vanaglorioso nel suo essere assordante e accecante, ma troppo lungo per un film di genere, Transformers – L’ultimo cavaliere alla fine delude chi si aspetta un cambiamento di registro o una diversa concezione narrativa. La storia non ha un senso logico e gli elementi non si incastrano, al contrario dei meccanismi che infondono vita ai Transformers. Ancora e ancora, purtroppo.


TITOLO ORIGINALE
Transformers: The Last Knight

PRODUZIONE
Sarah Bradshaw
Sean Daniel
Alex Kurtzman
Chris Morgan

REGIA
Michael Bay

SCENEGGIATURA
Art Marcum
Matt Holloway
Ken Nolan

STORIA
Akiva Goldsman
Art Marcum
Matt Holloway
Ken Nolan

CAST
Mark Wahlberg (Cade Yeager)
Anthony Hopkins (Sir Edmund Burton)
Josh Duhamel (Colonnello William Lennox)
Laura Haddock (Vivian Wembley)
Santiago Cabrera (Santos)
Isabela Moner (Izabella)
Jerrod Carmichael (Jimmy)
Stanley Tucci (Merlino)
Liam Garrigan (Artù)
Martin McCreadie (Lancillotto)
Rob Witcomb (Percival)
Marcus Fraser (Gawain)
John Hollingworth (Tristano)
Daniel Adegboyega (Saebert)
Ben Webb (Hengist)
Glenn Morshower (Generale Morshower)
Gemma Chan (Quintessa)
John Turturro (Agente Simmons)

COLONNA SONORA
Steve Jablonsky

FOTOGRAFIA
Jonathan Sela

MONTAGGIO
Roger Barton
Adam Gerstel
Debra Neil-Fisher
John Refoua
Mark Sanger
Calvin Wimmer

SCENOGRAFIA
Jeffrey Beecroft
Karen Frick
Andrew McCarthy
Richard Roberts

COSTUMI
Lisa Lovaas

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