Black Panther (2018) di Ryan Coogler | Recensione di Alessandro Pin

Black Panther


Recensione
di ALESSANDRO PIN

Wakanda. Terra d’Africa, fertile di tecnologia. La vita nacque qui con la benedizione del Vibranio, uno dei metalli più resistenti dell’universo Marvel. Per millenni i wakandiani hanno celato al mondo la loro avanzatissima tecnologia sotto un’invisibile cupola di bugie e isolazionismo. T’challa (Chadwick Boseman), introdotto in Captain America: Civil War, deve affrontare la perdita del padre, re di Wakanda, occuparne il trono, ritrovare se stesso e dare il suo importante contributo al futuro del mondo.

Black Panther

Questo tassello dell’Universo cinematografico Marvel sorprende. Black Panther, diretto da Ryan Coogler (e co-scritto con Joe Robert Cole), ruggisce e artiglia il mondo dei cinecomic. Graffiante per la sua semplicità, seduce con una narrazione ove non mancano colpi di scena. Primeggia un cast (total-black) sensazionale; spiccano Danai Gurira, Lupita Nyong’o, Daniel Kaluuya, Angela Bassett e Forest Whitaker. Le sole eccezioni (white) sono i sempre efficaci caratteristi Martin Freeman, agente CIA, e Andy Serkis, pazzo contrabbandiere dotato di braccio robotico. Intriso di dinamiche “alla 007” nel primo atto, Black Panther, nel secondo, riscopre una natura fumettistica senza deragliamenti. L’evoluzione del protagonista ricorda quella del batman nolaniano, quasi shakesperiana; non ancora pronto per essere re, lo diventa quando l’avversario più pericoloso (Michael B. Jordan) si presenta alle porte del regno per rivendicare il suo retaggio. I combattimenti sono ben realizzati e tutto risulta visivamente accattivante; il match finale tra le due pantere nere che si contendono il regno di Wakanda sembra uno scontro di pugilato, come in Creed, ma dove al posto dei guantoni i duellanti si armano fino ai denti con le più avanzate tecnologie.

Black Panther

La morale è la condivisione in un mondo diffidente e, forse, non ancora pronto a ricevere la straordinaria tecnologia wakandiana; tuttavia il passo deve essere fatto ed entrambe le pantere nere sembrano anelare lo stesso obiettivo, ma con scopi differenti. Capire i due percorsi di formazione è la chiave di volta per disvelare il loro background che Ryan Coogler mostra con efficacia. L’uno è complementare all’altro. Difficile trovare in un cinecomic l’attenzione che Black Panther riserva ai personaggi e alla loro costruzione. Questo è il punto di forza di una pellicola per nulla impegnativa, ma che fa riflettere, e getta un ponte verso la guerra infinita che attende i numerosi personaggi dell’Universo cinematografico Marvel.


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Marvel


Scheda

TITOLO ORIGINALE
Black Panther

PRODUZIONE
Kevin Feige

REGIA
Ryan Coogler

SCENEGGIATURA
Ryan Coogler
Joe Robert Cole

SOGGETTO
Stan Lee
Jack Kirby

CAST
Chadwick Boseman (T’Challa/Black Panther)
Michael B. Jordan (Erik Killmonger)
Lupita Nyong’o (Nakia)
Danai Gurira (Okoye)
Martin Freeman (Everett K. Ross)
Daniel Kaluuya (W’Kabi)
Letitia Wright (Shuri)
Winston Duke (M’Baku)
Sterling K. Brown (N’Jobu)
Angela Bassett (Ramonda)
Forest Whitaker (Zuri)
Andy Serkis (Ulysses Klaue)

COLONNA SONORA
Ludwig Göransson

FOTOGRAFIA
Rachel Morrison

MONTAGGIO
Debbie Berman
Michael P. Shawver

SCENOGRAFIA
Hannah Beachler
Jay Hart

COSTUMI
Ruth E. Carter

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